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Perchè è importante velocizzare un sito web?

Perchè è importante velocizzare un sito web?


Partiamo dall’inizio, quando un sito viene ritenuto veloce?

Dai dati forniti da SeoMoz a Febbraio 2011 (più o meno sono gli stessi di oggi), grazie ad un test su delle parole chiave molto popolari del 2010, si può vedere che la metà dei siti sotto ai 3 secondi come tempo di caricamento:

Velocità di caricamento

Approssimativamente:

  • se il sito si carica in 5 secondi è più veloce di altri 25%  siti
  • se il sito si carica in 2.9 secondi è più veloce di altri 50%  siti
  • se il sito si carica in 1.7 secondi è più veloce di altri 75%  siti
  • se il sito si carica in 0.8 secondi è più veloce di altri 94%  siti

Io direi che un buon sito dovrebbe stare sotto ai 2 secondi di tempo di caricamento per essere considerato veloce.

Ma, perchè è importante velocizzare un sito web qualsiasi (anche in WordPress ovviamente)?

1. Posizionamento

Velocizzare un sito è importante per il posizionamento? Ni.

Il 9 Aprile 2010 Google ha annunciato che ha cominciato a tenere conto del tempo di caricamento del sito web come uno dei 200+ parametri per calcolare il posizionamento nelle SERP (i risultati di ricerca di Google).

Quindi, penserai, basta velocizzare il blog o sito che sia, e in un batter d’occhio mi ritroverò in cima alle SERP? No.

Ripeto, il tempo di caricamento è uno dei 200+ parametri!

Le modifiche iniziali interessavano solo l’1% delle ricerche, una cifra irrisoria (o forse no)…e proprio Matt Cutts nel suo post ha scritto:

“That means that even fewer search results are affected, since the average search query is returning 10 or so search results on each page. So please don’t worry that the effect of this change will be huge.”

Cosa potrebbe significare? Che almeno i primi 10 risultati delle ricerche non dovrebbero variare a causa dal calcolo del tempo di caricamento. Questo probabilmente entra in gioco solamente per chiavi molto competitive, dove i siti hanno più o meno gli stessi backlink e punteggio di rilevanza (valore che tiene in considerazione i fattori on-page, keywords, contenuto…) molto simili.

Per chiavi poco competitive, il mio pensiero è che Google tenga conto (in negativo) del tempo di caricamento solamente se è maggiore di N secondi, con N maggiore di 10 secondi (non ho dati certi, è solo un’ipotesi campata in aria). Difficilmente si vedono nelle prime 10 posizioni della SERP dei siti molto lenti…

Sta di fatto che ho letto molte esperienze di utenti che passando da un server condiviso ad uno dedicato, quindi migliorando nettamente la velocità del sito, hanno avuto un’impennata di visitatori.

Quindi?

Io la vedo così, velocizzare un sito porta a migliorare il posizionamento in maniera diretta solamente per chiavi molto competitive, mentre è pari a zero per le altre chiavi, se effettivamente le ipotesi fatte prima sono vere.

Ma, in generale, velocizzare un sito porta sempre a scalare le SERP, in maniera indiretta.

Cosa intendo? Che se un sito è più veloce, migliora la user experience che a sua volta porta a migliorare altri fattori di posizionamento, come frequenza di rimbalzo, pagine per visita, durata visita, ecc.

Quindi, prima di tutto, devi produrre ottimi contenuti che possano soddisfare le richieste dell’utente

User experience

Ogni secondo è fondamentale, l’utente non vuole aspettare, pretende… tutto e subito! Ci sono migliaia di siti che trattano il tuo stesso argomento, perchè mai dovrebbe attendere proprio sul tuo?

Un sito veloce è a vantaggio di tutti, specialmente dell’utente.

Eh sì, è proprio lui che, attraverso il suo comportamento, decreta se il tuo sito è valido oppure no. Google “semplicemente” analizza i dati e trae le sue conclusioni.

Ecco un’interessante infografica di KISSmetrics sul comportamento dell’utente al variare del tempo di caricamento:

Comportamento vs Caricamento

Ecco alcuni dati molto interessanti:

  • se il sito impiega 4 secondi a caricare, il 25% degli utenti abbandonerà la pagina prima che termini il caricamento
  • il 73% degli utenti mobile dichiara di trovare siti troppo lenti
  • il 48% degli utenti mobile dichiara che i siti sono difficili da leggere (non sono Responsive)

Il tempo è denaro

Eh già, è proprio vero, infatti per quanto riguarda siti di vendita (ma vale anche per altri metodi di guadagno):

  • il 47% dei consumatori si aspettano il caricamento del sito in 2 secondi, o meno
  • il 40% degli utenti lasciano il sito se ci impiega più di 3 secondi a caricare
  • l’80% degli utenti che hanno riscontrato delle performance scarse, non acquisteranno più su questo sito
  • il 44% degli utenti racconterà ai suoi amici della propria esperienza negativa

Come vedi, la velocità nei siti di vendita come e-commerce può fare molta differenza, 1 solo secondo di ritardo fa diminuire del 7% il tasso di conversione! Se un sito e-commerce ha un fatturato di 1.000 euro al giorno, 1 secondo di ritardo vuol dire perdere 70 euro al giorno, 25.550 euro l’anno!

Sempre sull’onda del “sbrigati e guadagna”, ecco un’interessante studio di TagMan che mostra la relazione tra il tasso di conversione e il tempo di caricamento di una pagina:

conversion rate contro il tempo di caricamento

Il tasso di conversione più elevato si ha tra 1 e 2 secondi, proprio come viene mostrato nell’infografica precedente. Mentre ogni 2 secondi il tasso di conversione si abbassa del 6.7%… sui grandi numeri, sono Soldi!

È ora di…

… rimboccarsi le maniche e cominciare a velocizzare il tuo sito! I visitatori saranno sicuramente soddisfatti e ti ricambieranno in maggiori conversioni e in maggior utilizzo del sito $.$… purchè tu stia sotto ai… … ai… … quanti secondi hai detto che ci vogliono per vedere dei risultati concreti?


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Anonimo
   
con le dita sempre in costante, frenetico movimento sulla tastiera… vengo spesso trascinato e catturato “in rete” per colpa delle mille idee che mi girano per la testa (prima o poi troverò quella giusta)… dal futuro incerto (nonostante una laurea, e chi non lo è?..siamo in tanti!) .. credo fortemente nella condivisione della conoscenza!
2 Commenti
  • Stefano

    Io circa 5 settimane fa ho visto un’impennata di visitatori: +1000 al giorno. Mica roba da poco. La maggior parte dell’incremento è dovuto a Google, l’unica modifica rilevante che ho fatto è cambiare da hosting condiviso a professionale. Quindi deduco: il tempo di caricamento è un parametro fondamentale nella SERP.

    • Roberto Iacono

      Interessante Stefano, grazie. Se è possibile, puoi dirci il tuo valore del “Tempo trascorso per il download di una pagina” dal Google Webmaster Tools, e se l’incremento dei visitatori è avvenuto nel giorno in cui si è verificata una diminuzione di questo valore (se effettivamente è diminuito) oppure il giorno stesso in cui hai cambiato l’hosting?

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